NORMATIVA COMUNITARIA e NAZIONALE

Trattati, Regolamenti, Direttive, Orientamenti....e la legislazione italiana in materia ambientale ed in favore del risparmio energetico

Gli Stati membri che hanno firmato i trattati di Parigi e di Roma negli anni Cinquanta e molto più di recente i trattati di Maastricht, Amsterdam, Nizza fino a giungere al Trattato di Lisbona del dicembre 2007, hanno accettato le limitazioni di sovranità necessarie per garantire, attraverso l’istituzione di organismi comuni, gli interessi dei singoli Stati ma soprattutto le prerogative della Comunità nel suo complesso e dunque dei cittadini che la compongono. I trattati costituiscono per tale motivo il cosiddetto “diritto primario” da cui trae origine il vasto corpus di atti giuridici, ovvero il “diritto derivato”, che ha incidenza diretta sulla vita quotidiana di tutti noi; ci riferiamo in particolare ai regolamenti, alle direttive ed alle raccomandazioni. Queste leggi, unitamente alle strategie politiche dell’Unione, sono frutto delle decisioni assunte nell’ambito di un triangolo istituzionale che coinvolge il Consiglio (che rappresenta gli Stati membri), il Parlamento (rappresentante dei cittadini) e la Commissione (organo indipendente garante degli interessi generali dell’Unione). La stretta collaborazione e la fiducia tra queste istituzioni costituisce la premessa necessaria affinché l’intero sistema funzioni efficacemente.

In questa sezione potrete scaricare i testi ufficiali.

Una particolare attenzione è stata riservata alle disposizioni italiane in materia di efficienza energetica ed al cd. "Conto energia".

Volutamente la sezione ricomprende sia la normativa comunitaria che quella italiana; com’è noto, infatti, ogni Stato Membro è tenuto a conformarsi alle disposizioni dettate dall’UE per il principio del "primato " del diritto comunitario sulla legislazione nazionale




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